Novembre
Ortigia
Ortigia (SR)
Il Luogo
Ortigia
Siracusa è oggi un prezioso scrigno della memoria che raccorda momenti diversi della sua storia, dai tiranni siceliòti fino ai sovrani spagnoli che la scelsero come dimora reale.
La sua origine resta, tuttavia, legata al culto dell’acqua: l’immagine della città siciliana può essere riassunta nel corpo di una donna: la Venere Anadiòmene , la dea che sorge dalle acque del mare.
caratteristiche, le tradizioni artigianali e la ricca gastronomia, che include piatti tipici come la salsiccia e dolci tradizionali.
La Leggenda
La Venere Landolina
Ortigia è il nome dell’isola che costituisce la parte più antica della città di Siracusa e che delimita il Porto Grande. Proprio l’immagine del grande porto siracusano, strutturato dalla natura in modo tale da essere cinto dalla città stessa, ha identificato l’immagine di Ortigia nella memoria e nelle rappresentazioni degli antichi viaggiatori. Siracusa, è stata avvolta nei secoli da un fascino che ha alimentato la curiosità degli studiosi e degli intellettuali di tutti i tempi.
La Venere Landolina di Siracusa venne rinvenuta in un ninfeo negli Orti Bonavia poi Giardino Spagna da Saverio Landolina Nava, nel 1804. Bernabò Brea la lodò «per l’eccellenza del modellato, lo squisito trattamento del nudo, di incredibile vivezza e morbidità»
La scultura di età romana, II secolo d.C., in marmo pario è una figura femminile nuda dimensioni al vero, altezza: cm 165.5, gamba destra flessa al ginocchio con la testa mancante, probabilmente la copia della statua di culto realizzata per il Tempio di Afrodite a Siracusa nella prima metà del II secolo a.C.
Secondo questa ipotesi la statua originale sarebbe da mettere in relazione con un aneddoto riportato da Ateneo (Deipnosofisti, XII, 554) che riferisce di una gara di bellezza tra due fanciulle siracusane. La contesa vide come giudice un giovane che dichiarò vincitrice la sorella maggiore, di cui s’innamorò. La fanciulla più giovane si fidanzò invece con il fratello del giudice della gara. Le due sorelle per ringraziare la dea dell’Amore fondarono un tempio dedicato ad Afrodite Callipige.
Citazione:
G. de Maupassant
Non ha la testa, le manca un braccio; mai tuttavia la forma umana mi è parsa più meravigliosa e più seducente.
Non è la donna vista dal poeta, la donna idealizzata, la donna divina o maestosa, come la Venere di Milo, è la donna così com'è, così come la si ama, come la si desidera, come la si vuole stringere.
È robusta, col petto colmo, l'anca possente e la gamba un po' forte, è una Venere carnale che si immagina coricata quando la si vede in piedi. Il braccio caduto nascondeva i seni; con la mano rimasta, solleva un drappeggio col quale copre, con gesto adorabile, i fascini più misteriosi. Tutto il corpo è fatto, concepito, inclinato per questo movimento, tutte le linee vi si concentrano, tutto il pensiero vi confluisce. Questo gesto semplice e naturale, pieno di pudore e di impudicizia, che nasconde e mostra, che vela e rivela, che attrae e che fugge, sembra definire tutto l'atteggiamento della donna sulla terra.
Impianti nei Luoghi del Mito
SIRACUSA
Via Scala Greca
Tipo di impianto:
Distribuzione carburanti per autotrazione
Indirizzo: Viale Scala Greca, 80, 96100 Siracusa SR
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